L’approccio della naturopatia ai disturbi del cambio stagione

Mi capita spesso di vedere espressioni disorientate quando comunico alle persone che la mia professione è quella del naturopata. Non c’è da stupirsi visto che si tratta di un mestiere relativamente nuovo.

Ciò che non si sa è che la naturopatia in realtà è una disciplina molto antica che ha come scopo quello di aiutare l’individuo a conservare o ritrovare il proprio equilibrio fisico, emotivo e mentale utilizzando metodiche non invasive.

Possiamo tranquillamente affermare che l’approccio naturopatico è stato ampiamente utilizzato fino ai tempi dei nostri nonni, prima che la medicina allopatica (quella convenzionale di oggi) si affermasse come medicina ufficiale.

Le problematiche quotidiane di salute venivano affrontate dai nostri avi raccogliendo e poi trasformando in varie “forme farmaceutiche casalinghe” dei rimedi naturali, per lo più piante spontanee ma anche coltivate. Queste pratiche oggi purtroppo stanno velocemente perdendosi con la scomparsa degli ultimi conoscitori di tali saperi ed è un vero peccato perché potrebbero costituire un’importante risorsa per la moderna farmacologia.

La naturopatia però non si occupa solamente di consigliare sostanze naturali utili a migliorare lo stato di benessere. Si tratta di una disciplina molto più complessa.

Vediamo insieme quali sono i pilastri sui quali si fonda questa professione.

  1. IDENTIFICARE LA CAUSA

Il naturopata non si concentra solo sul trattare il sintomo riferito dal cliente ma cerca di scoprire l’origine del disagio in modo tale da poter risolvere il problema alla radice. Il rischio altrimenti è quello di sopprimere momentaneamente il sintomo che potrebbe riemergere in altra sede o con caratteristiche differenti a distanza di tempo.

  • APPROCCIO INDIVIDUALIZZATO

Non esiste per uno stesso problema un consiglio che sia valido per tutti. Ognuno di noi rappresenta un mondo a sé stante che reagisce in maniera unica ad ogni stimolo e possibile terapia. Per questo il naturopata deve saper cucire su misura su ogni cliente il percorso più adatto per migliorare il suo stato di benessere.

  • CONSIDERARE L’INTERA PERSONA

L’essere umano non è un semplice insieme di ingranaggi ma un’unità complessa di corpo, mente ed emozioni che va trattata come un tutt’uno. Un naturopata competente sa che intervenire solo sull’organo che manifesta il sintomo spesso non risolve in maniera definitiva il problema perché quest’ultimo, nella maggior parte dei casi ha radici anche in altri ambiti della persona.

  • NON NUOCERE

Qualsiasi intervento e consiglio dato al cliente non deve arrecargli danno. Che cosa c’è di più ovvio e scontato? Vi assicuro che a volte non lo è. Oltre che evitare di compiere tragici errori dettati da superficialità e disattenzione, il naturopata deve essere in grado di valutare se la problematica della persona è di sua competenza altrimenti sarà sua cura indirizzarla verso altre professionalità. La naturopatia è quindi da considerarsimedicinaintegrata perché il naturopata, pur non formulando diagnosi, può collaborare con medici e i professionisti del settore sanitario.  

  • PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

Questo è quanto recita un vecchio proverbio e anche la naturopatia la pensa così. Suo obiettivo centrale è sostenere le persone nella promozione di uno stile di vita sano ed equilibrato. Agendo in maniera personalizzata su ogni persona è possibile ridurre le predisposizioni che ognuno di noi ha ad ammalarsi in modo che, se anche si dovessero presentare problemi di salute, la cura sia meno costosa in termini di tempo, energia e denaro sia per la persona stessa sia per il servizio sanitario nazionale.

Quindi come opera il naturopata? Facciamo un esempio pratico che si addice a questo periodo dell’anno.

Ammettiamo che una persona si rivolga a me perché vuole prepararsi ad affrontare il cambio stagionale senza soffrire di fastidiosi mal di gola, tossi, sinusiti, raffreddori e influenze durante l’inverno.

Chiaramente esistono moltissime sostanze utili per le loro azioni immunostimolanti e antiossidanti che si potrebbero consigliare. In realtà da ciò che ho scritto sopra si può dedurre che assumere qualche fitoterapico a base di echinacea, lattoferrina o propoli potrebbe non essere sufficiente.

Questo significa che i prodotti naturali non funzionano? Ovviamente no!

Il piano personalizzato di benessere, che il naturopata costruisce durante le sue consulenze, per essere veramente efficaceva cucito su misura esaminando la storia clinica del cliente e le sue predisposizioni patologiche.

Per far questo sarà necessario individuare a quale biotipologia la persona appartiene. La biotipologia o costituzione è una specie di “categoria” in cui si possono classificare gli individui in base a delle caratteristiche fisiche, mentali ed emotive. La costituzione di appartenenza di un soggetto ci dà interessanti informazioni sulla maggior o minor predisposizione a certe malattie e quindi sul diverso approccio nel trattamento da parte del naturopata.

Una volta fatto questo ci si dovrà informare sullo stato di salute di tutti gli organi e apparati e lavorare sul riequilibrio di eventuali punti di debolezza. Particolare attenzione verrà dedicata alla salute dell’intestino nel quale ha origine la maggior parte delle patologie essendo qui presente almeno il 60% delle nostre difese immunitarie.

In base alla situazione specifica potrebbe essere utile drenare e detossificare gli organi emuntori fegato e reni per poter rispondere meglio ad eventuali integratori e terapie già in atto.

Nel corso del colloquio verranno presi in considerazione l’alimentazione e lo stile di vita della persona perché anche da questi dipende l’efficienza del nostro sistema immunitario. Si valuteranno la qualità del sonno e delle relazioni con l’ambiente in cui vive, in particolare i rapporti con familiari e nell’ambiente di lavoro. E’ ormai noto a tutti che situazioni stressanti, momenti di grande cambiamento e difficoltà di vita siano in grado di renderci suscettibili alle più svariate patologie.

Solo a questo punto sarà possibile fornire dei consigli mirati per permettere al corpo di reagire efficacemente nei confronti di attacchi esterni di batteri o virus ma anche di eventuali stress che possono mettere alla prova il nostro sistema di difesa in particolare durante i mesi autunnali ed invernali.